L'uomo che rubò Banksy: il trailer del documentario di Marco Proserpio nelle sale l'11 e 12 dicembre

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L'uomo che rubò Banksy: il trailer del documentario di Marco Proserpio nelle sale l'11 e 12 dicembre

"L'uomo che rubò Banksy" si chiama Walid, ed è un tassista palestinese che per hobby pratica il culturismo. Non a caso, il suo soprannome è Walid la Bestia.
Capitò che il documentarista Marco Proserpio arrivò in Palestina, prese un taxi e alla guida di quel taxi c'era proprio Walid, che iniziò a raccontare come, qualche tempo prima, con l'aiuto di amici e complici aveva rimosso un muro sul quale Banksy aveva lasciato un murale che non era di suo gusto, e di aver riveduto il muro a un collezionista d'arte.
Proserpio appariva incredulo davanti alla storia che Walid gli raccontava, ma dovette arrendendersi all'evidenza: i fatti erano realmente accaduti.

Così Proserpio girò un film su questa vicenda così assurda, un film che è stato presentato in prima mondiale al Tribeca, e sarà presto protagonista, in prima italiana, della sezione Festa Mobile del Torino Film Festival che si aprirà tra pochi giorni: L'uomo che rubò Banksy, appunto.
Un documentario che descrive lo sguardo e il punto di vista palestinesi su un’arte di strada di matrice occidentale; che parla deisui messaggi che la Street Art veicola sul muro che separa Israele dalla West Bank; che è anche il racconto della nascita di un mercato parallelo, tanto illegale quanto spettacolare, di opere di Street Art prelevate dalla strada senza il consenso degli artisti.
L'uomo che rubò Banksy arriverà nei cinema italiani il prossimo 11 e 12 dicembre, e questo è il suo trailer:



Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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